Trekking in montagna

Vivere a Milano offre la possibilita' di organizzare diverse gite in giornata sulle montagne non lontane. Voglio condividere questa esperienza perche' inizilmente non sapevo quante possibilita' diverse ci fossero per gite in ogni stagione e per ogni livello di preparazione. Mi piacerebbe che la mia ricerca di posti solitamente poco frequentati e molto suggestivi possa essere un'idea anche per altri appassionati di montagna.
Ci sara' una sezione dedicata alle Dolomiti dove solitamente mi reco un paio di volte l'anno. So che non sono raggiungibili da Milano facilmente, ma sono luoghi che amo e non voglio trascurarli.

sabato 18 febbraio 2012

Resegone- Vetta in invernale (o quasi)

Partenza: Partenza: Lecco – Piani d’Erna (1.350m)
Itinerario e tempo di percorrenza:

Dislivello in salita:  760m
Attrezzatura: ramponi e picozza (in base alla neve. Quest’anno si potrebbe fare anche con solo gli scarponi)
Periodo: Invernale

Arrivo in auto:
SS36 direzione Lecco. Appena prima di entrare in citta’ seguire le indicazione per Ballabio. Prima di Ballabio sulla nuova strada ci sono le indicazioni per la funivia dei Piani d’Erna.

Descrizione
Il Resegone e’ un po’ la montagna dei Milanesi, insieme alle Grigne. Sebbene oggi le costruzioni cerchino di nascondere la montagna, esistono ancora zone da cui riusciamo a scorgere il Resegone inconfondibile nel suo profilo. La vetta e’ sotto i 2.000m, quindi una “montagnetta”, ma per noi padani amanti della montagna e’ pur sempre un miraggio durante le giornate trascorse in pianura.
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La gita di oggi prevede l’itinerario piu’ classico: salita per il versante est-sud e discesa per il lato nord. Dopo diverse giornate di cielo sereno questa mattina ci sono molti nubi che ci precludono la vista sul panorama, ma rendono molto suggestivo il tratto di canalone prima del Rif.Azzoni.
Il lato nord e’ il piu’ accessibile e anche i meno esperi di montagna possono pensare di arrivare in cima alla montagna senza problemi (magari con un po’ di fiato lungo) percorrendolo sia in salita che in discesa.
In vetta

Itinerario
Dalla stazione di arrivo della funvia scendiamo lungo la strada carrozzabile e dopo pochi minuti imbocchiamo il sentiero n°5 sulla nostra sinistra, direzione Passo del Fo’. Seguiamo il sentiero quasi in piano prima nei boschi poi in tratti piu’ aperti in direzione sud. Quando il sentiero inizia a salire troviamo sulla sinistra il bivio per il sentiero n°1 che seguiremo fino alla cima. Qui iniziamo a prendere quota fino a che ci troviamo di nuovo a camminare in costa a Pian Serrada. Arrivati alla via ferrata che sale dal Passo del Fo’ svoltiamo a sinistra, verso nord, e iniziamo a percorrere un bel tratto di cresta prima di immergerci nel canalone finale e quindi arrivare al Rif.Azzoni. Poco sopra il rifugio arriviamo alla croce della vetta. Il panorama da qui e’ grandioso, ma oggi vediamo solo il bianco delle nubi. Vabbe’ in montagna succede.
Le Grigne sbucano dalle nubi
Scendiamo dal lato nord, sentiero n°7, in direzione del Passo del Giuff (non scendere verso Morterone). Dapprima si scende il crinale non ripido della montagna fino a entrare in un bellissimo bosco di faggi. Qui il sentiero e’ in leggera salita e, superata un’ampia radura attrezzata con tavoli di legno, arriviamo al Passo del Giuff. Da qui il sentiero presegue in discesa nel bosco fino a sbucare sopra le case dei Piani D’Erna e quindi alla funivia.

sabato 4 febbraio 2012

Triangolo Lariano - Corni di Canzo e Rifugio SEV da VALMADRERA invernale

Partenza: Valmadrera (LC) – 280m
Itinerario e tempi di percorrenza:

Dislivello in salita: 950m
Altitudine massima: 1.250m
Periodo: Inverno
Attrezzatura: Scarponi impermeabili e ramponi 4 punti (ciaspole meno adatte per la discesa)
Tempo in auto da Milano: 50'
Quasi la stessa gita: http://lapinnetta.blogspot.com/2011/03/corni-di-canzo-rifugio-sev-da.html

Arrivo in auto:
Prima di Lecco prendere l'uscita per Valmadrera. Seguire per il centro del paese quindi svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per San Tomaso. Arrivati al Belvedere (la starda finisce con divieto di transito) il parcheggio e' molto piccolo, quindi noi solitamente parcheggiamo lungo la strada prima del Belvedere.
Dal SEV uno sguardo sulle Grigne
Descrizione
Dal rifugio SEV si gode una splendida vista sul lago di Como e sulle montagne circostanti. Il percorso ad anello permette di girovagare per tutta la montagna godendosi bei panorami e angoli suggestivi nei boschi di faggio.
Oggi c’e’ neve fin dalla partenza, ma, col sentiero gia’ tracciato, siamo saliti tranquillamente senza ramponi.
Dal SEV alla bocchetta di Luera
Dal rifugio invece li abbiamo calzati perche’ Il sentiero, inizialmente in costa e poi ripido per il bosco fino all’Acqua del Fo’, è piu’ sicuro con i piedi ben fermi sul terreno.
Se esiste pericolo di slavine, si deve prestare attenzione al tratto dal Rifugio alla Bocchetta di Luera (tra Corno Centrale e Orientale) perche’ a tratti è poco riparato. Eventualmente scendere per lo stesso itinerario di salita.

L’itinerario
Dal Belvedere imbocchiamo il sentiero n°7 che seguiamo fino al Rifugio SEV. Sull’itinerario di salita passiamo dalla Sorgente di Sambrosera, quindi proseguendo sul pendio ripido della montagna giungiamo alla bocchetta tra i Corni di Canzo e il Moregallo. Qui svoltiamo a ovest e sempre seguendo le tracce ben evidenti arriviamo in vista del Rifugio SEV.
Quasi al SEV
Uno sguardo su Lecco
Poco sotto il rifugio parte il sentiero n°4 che in falso-piano ci porta alla Bocchetta di Luera tra il Corno Centrale e il Corno Orientale. Da qui il sentiero inizia a scendere ripido fino all’Acqua del Fo’ (Faggio Monumentale). Continuando a seguire il sntiero n°4 proseguiamo la nostra discesa. Arriviamo quindi ad una magnifica distesa di castagni secolari e, poco dopo, a San Tomaso. Da qui una bella strada ci riporta all’auto